ANGELO
Passi il tempo ad aspettare
quella seconda occasione,
per un’apertura che risolverebbe
tutto.
C’è sempre una ragione
per non sentirsi bene abbastanza
ed è dura alla fine del giorno.
Ho bisogno di qualche distrazione,
oh, dolce liberazione
i ricordi fluiscono lenti dalle mie
vene,
lascia ch’io sia vuoto
e senza peso e forse
troverò pace stanotte
nelle braccia di un angelo
vola via da qui,
da questa stanza di hotel fredda e
buia
e dall’infinità che temi.
Sei trascinata dalle macerie
del tuo silenzioso fantasticare,
sei nelle braccia dell’angelo
che tu possa trovare conforto…
Tanto stanca della linea diritta
e ovunque ti volti
dietro ci sono avvoltoi e ladri
e la tempesta continua a torcersi,
continui a costruire la menzogna
che inventi per ogni cosa che ti
manca,
non fa differenza…
Fuggire un’ultima volta…
E’ più facile credere in questa
dolce pazzia,
questa meravigliosa tristezza che mi
mette in ginocchio…
Nelle braccia di un angelo
vola via da qui,
da questa stanza d’ hotel fredda e buia
e dall’infinità che temi…
Sei trascinata dalle macerie
del tuo silenzioso fantasticare
Sei nelle braccia dell’angelo,
che tu possa trovare conforto
sei nelle braccia dell’angelo
che tu possa trovare conforto qui…
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PER
…fin
dal nostro primo incontro
ho pensato “è lei”…
… lei, la ragazza dei miei sogni,
bella, dolce, simpatica, estroversa,
piena di vita…
…ho paragonato subito la sua
bellezza ad un angelo,
ad un cielo stellato, ad un prato
fiorito, ad un miracolo,
ad un’alba che fa capolino dietro
le montagne,
ad un tramonto sulla spiaggia,
ad una luna piena d’estate,
ad un tesoro che esiste solo nei
sogni di un cercatore d’oro,
ma nessuno sa che il vero tesoro è
nascosto in lei,
aspetta solo di essere trovato e
custodito più gelosamente di un
segreto…
… la sua dolcezza ad un amore puro
come l’acqua di una cascata,
al nettare dei fiori,
ad un frutto che esiste solo nel mio
cuore,
la sola capace di coglierlo,
ad una poesia che solo il vero amore
potrebbe scrivere…
…per Debora…
l’unica vera ragione per cui vale
veramente la pena di credere nell’
amore
e nell’esistenza della ragazza dei propri sogni…
… trovarla non è semplice, perderla è
facile,
ma finché esistono persone come lei,
il presente vale la pena d’ esser
vissuto…
Davide
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Lettera dei genitori
Eg.sig.ri
Direttore prof. Ferrari.Francesco
Preside prof. Bagossi.Angelo
Egregi Professori,
con la presente siamo a scusarci per la nostra mancata partecipazione,
dovuta a motivi di lavoro, alla cerimonia di consegna delle borse di studio.
Come genitori siamo ovviamente felici del riconoscimento conferito a nostro
figlio e ci auguriamo che davvero segua l’incoraggiamento degli Ex-alunni,
a dare in ogni occasione il meglio come studente e come persona.
Ma vogliamo cogliere l’occasione soprattutto per dire un GRANDE grazie
a voi tutti della scuola e a voi tutti del convitto, perché è
con il vostro aiuto, giorno dopo giorno, che nostro figlio sta crescendo in
“età e saggezza”.
Nella speranza e nella fiducia che così possa essere sempre, grazie di
cuore.
I genitori di un alunno
Riflessi dell'anima
Brescia, 4 Marzo 2005
Caro Claude,
finalmente sono riuscito ad andare a visitare la mostra dei tuoi quadri, non vedevo l'ora… Mentre li osservavo e la guida come un registratore riproduceva la loro storia, pensavo alla tua vita e al coraggio che hai avuto nel compiere una scelta come quella di portare avanti una passione, la pittura, senza pensare al futuro e alle conseguenza a cui ti avrebbe portato.
Il mio problema è proprio questo, trovare il coraggio di fare una scelta.
Da qualche mese a questa parte, il pensiero che mi martella nella testa nella maggior parte della giornata è che, in pochi mesi, dovrò compiere una scelta che condizionerà quasi sicuramente la mia vita.
Una parte di me (quella sognatrice) spinta dalla voglia irrefrenabile di conoscenza, pensa di scegliere un'università di tipo umanista come storia o meglio archeologia che magari mi permetta di girare un po' il mondo; una scelta un po' azzardata? Forse sì, ma dopo cinque anni di I.T.I. sento di non conoscere abbastanza del mondo e non per colpa della scuola ma per colpa mia; ho sottovalutato tutto rendendomene conto solo all'ultimo di quanto potrei conoscere, se mi fossi comportato in modo diverso.
Me lo rinfaccio in continuazione nel rapportarmi con gli altri o quando, per esempio, il professore chiede chi è stato il successore di Giustiniano e non sai rispondere, mentre il tuo compagno di classe non ha esitazioni. Poi, in certi momenti, si fa viva la mia parte razionale, quella che pensa al futuro, a come va il mondo oggi, a come è difficile trovare un lavoro e che una laurea scientifica a differenza di una umanistica offre più possibilità in campo lavorativo.
Non ho parlato chiaramente a nessuno di questa mia esitazione: gli amici mi consigliano di fare ciò che mi piace; a volte però si ha bisogno di qualcuno estraneo che possa dare una risposta forse più oggettiva. Non so proprio dove sbattere la testa, non voglio arrivare a quarant'anni e chiedermi cosa sarei diventato se…
Un ammiratore della classe 5 I.T.I. Artigianelli
Brescia, 26 Aprile 2005
Caro amico,
da troppo tempo vedo occhi sorpresi, attoniti, estatici guardarmi, fissarmi, scrutarmi nell'intreccio di colori che il mio talento ha creato: ma, grazie per non esserti fermato a guardare ed aver trovato quel quarto d'ora che mi rende ancor più vivo e non solo un ricordo.
E' una grande conquista quella di accettare con umiltà la sfida della vita che in ogni istante si svolge davanti ai nostri occhi, alla nostra mente, alla nostra anima riflettendo lo squarcio di una bellezza, di un desiderio, di una felicità similemente divina.
Se ogni mattino avessi saputo quale cielo, prato, luce, acqua, quale “riflesso” illuminasse la Senna non avrei sentito in me la forza di ritrarre l'unicità di quell'attimo della natura. La vita è così: ha in sé un fascino che spesso passa attraverso scelte difficili ma necessarie, per lasciare qualcosa di troppo e prendere qualcosa di meglio; è normale che la tentazione di voler avere già il risultato senza vivere il passo della scelta assalga la mente, ci inquieti e ci scoraggi con i pensieri “se solo sapessi, … se solo mi fossi comportato diversamente…”
Guarda il tuo quadro! Ha già molti più colori di quelli che riesci a vedere; pensa a quanti ancora ne potrai aggiungere. Caldi e freddi, chiari e scuri, forti e tenui, nitidi e sfumati, e non perdere la convinzione che ciò che conta è mettere in gioco i propri talenti. Si tratta di un disegno, di una trama che si compie nell'ineffabile “Presenza divina” di cui anche tu, come me, sei “riflesso”; una presenza che sa scrivere diritto sulle nostre righe storte, che “nell'intimo insegna la sapienza”.
Il frangente: l'ascolto, il gesto, la parola, l'insegnamento, un consiglio, il richiamo, l'incoraggiamento, la spiegazione, quel metodo, il confronto, la collaborazione sono tutti riflessi dell'unicità della vita, che con il pennello della sapienza possiamo immortalare nella tela della nostra anima, farli nostri e trasmetterli nell'eternità.
Grazie ancora per il tuo coraggio.
alias C. Monet
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