Giovanni Battista Piamarta nasce a Brescia il 26 novembre 1841.
La sua famiglia è povera e vive nel quartiere di San Faustino: una delle tante famiglie del tempo alle prese con i problemi della sopravvivenza quotidiana, stipate in piccoli appartamenti, in quartieri popolari dalle viuzze anguste.
Giovanni perciò sente presto le difficoltà e la durezza della vita: passa dalle percosse da parte del padre alla morte della sorella e infine a quella della mamma, quella donna dolce che lo difendeva dal padre e lo educava alla pietà.
A soli diciannove anni entra in seminario ed è ordinato sacerdote alla fine del 1865.
Con il consiglio e l'aiuto di mons. Pietro Capretti, uno degli uomini più illustri della chiesa bresciana, padre Piamarta nel 1886 dà inizio all'istituto Artigianelli, con l'intenzione di preparare "i figli del popolo", cioè i ragazzi di famiglie povere e orfani, ad affrontare con dignità la vita nella nuova società industriale.
In mezzo a difficoltà di ogni tipo, fa sorgere officine per le diverse specializzazioni, prepara ambienti per accogliere e ospitare centinaia di giovani, raduna collaboratori laici, condivide la vita dei suoi ragazzi come un padre, insegna loro a diventare uomini attraverso il duro tirocinio del lavoro, motivato e sostenuto da una forte formazione religiosa.
Assieme a un valente agronomo, Giovanni Bonsignori, padre Piamarta dà origine alla colonia agricola di Remedello, manifestando di aver compreso la direzione verso cui sta incamminandosi la nuova società e quali siano le nuove esigenze della presenza cristiana.
La sua azione, animata dal binomio “pietas et labor” (preghiera e lavoro), si orienta a prendersi cura dei giovani, del mondo del lavoro e della famiglia e questi diventano i tre pilastri della sua infaticabile attività.
Si interessa a tutte le dimensioni dei giovani, nella convinzione che solo partendo da un'attenta e solida educazione si preparano famiglie in grado di creare una società più umana e cristiana.
La carità di padre Piamarta assume così il volto nuovo:
- della promozione umana
- della preparazione dei ragazzi a diventare i costruttori del proprio futuro, grazie alla competenza nel lavoro e al senso di responsabilità verso la propria famiglia e verso la società.
Padre Giovanni Piamarta muore a Remedello il 25 aprile 1913.
Il 12 Ottobre 1997 Papa Giovanni Paolo II lo proclama beato.
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